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Copyright
2002
Comune di Rivergaro
Tutti i diritti riservati
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OTTAVELLO
- Castello |
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Nella frazione di Ottavello, che trae
il nome dall'espressione latina ad oetavum milium (dell'importante
«strata» romana di Val Trebbia) esiste un castello che
non fu protagonista, nè testimone di fatti notevoli, se pure
posto ai confini dei territori di varie ed importanti famiglie feudali
piacentine come i Landi, gli Anguissola e i Radini Tedeschi.
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Nel 1521 ne era signore
G. Battista Zanardi Landi che nello stesso anno venne
decapitato dai Francesi per essere stato trovato in possesso
di lettere di ribelli anti-francesi, alleati del conte
Pier Maria Scotti, detto «Il Buso» che, con
il tradimento avrebbe voluto occupare Piacenza.
A pianta quadrangolare, conserva ancora molte particolarità
castrensi, specialmente sul fronte principale in cui si
notano gli incastri del ponte e del ponticello levatoi.
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| << Il castello |
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Venuta meno la funzione militare, l'edificio venne adibito a carcere,
in alcuni scritti del 19 febbraio 1811, si parla delle prigioni poste
in esso e dei locali da sistemare.
Il castello (trasformato in abitazioni) attualmente si presenta costituito
da due corpi di fabbrica, posti ad una certa distanza uno dall'altro.
Nelle spesse mura di sasso si aprono alcune feritoie; al piano terra
e nei sotterranei vengono indicate le prigioni e la cappella in cui
si confessavano i condannati a morte. Alle pareti sono infissi anelli
di ferro che, secondo una tradizione orale, sarebbero serviti per
appendervi i corpi squartati dei giustiziati.
COME CI SI ARRIVA - Da Piacenza per
Rivergaro e superato l'abitato di Settima a sinistra per Ottavello
(11 km dalla città). |
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